Arrivare in piedi alla fine della vita. | Uccidi un grissino: salverai un tonno…
ecco, il problema delle persone sensibili ed intelligenti è che non riescono a drammatizzare veramente mai (“la scogliera? la scogliera va bene per Begman, nordico…” *) e non c’è come la lucidità, per farsi rosicchiare dagli scrupoli anche quando sei con la merda al mento e così finisci per preoccuparti, nel pianificare l’uscita di scena, di non far brutte figure o lasciare troppi brandelli da pulir via, ché non ti pare bello ti mandino le gobbe mentre ti ramazzano; insomma riesci a preoccuparti degli altri anche quando vorresti farne pire sacrificali
c’è pure di peggio: una volta scrissi una bellissima lettera d’addio, colma di rinvanghi e rinfacci, ma mi piacque talmente nel rileggerla che decisi di soprassedere (ero giovane, però: ora m’incanto meno delle mie arti spuntate)
ci ho pensato spesso, al suicidio, ed ho concluso che la cosa migliore son sedativo e sacchetto, epperò è faccenda da anziani, secondo me, e quindi me la tengo per verso gli ottanta, comunque vada
se posso permettermi: Fran, resta in giro a romperci le palle fino ad allora, dai


