“Tutti noi passiamo dei periodi in cui non ci va di avere a che fare con le persone. Quando noi siamo in mezzo alle persone - online o in carne ed ossa - volenti o nolenti interpretiamo un ruolo, ruolo che viene costruito a partire dall’immagine che vogliamo dare di noi e dalle aspettative che gli altri si sono fatti. Nei momenti in cui “sentiamo” che c’è qualcosa che non va (nei rapporti con le persone che contano, per esempio) questa situazione comincia a diventare insostenibile. Perciò ci ritiriamo nel nostro spazio privato: pochissimi amici fidati, voglia di riflettere su cosa ci sta succedendo e così via dicendo.“

Tecnoetica  » Blogger no, persone si

tre cose:

  1. il post da cui è tratto il brano parla della pausa di Giovy ma io non sto chiudendo
  2. ringrazio DeNoviWeb (da cui leggete il frammento successivo, ma vi consiglio l’integrale)
  3. cercate per un attimo d’immaginare cosa possa significare questo per una persona che, per mestiere, rimbalza sulla sedia al servizio di altre persone, per soddisfarne in stereofonia le esigenze da banco e quelle strategiche, gestendo un cospicuo ecosistema d’andirivieni tanto al computer (prenotazioni ecc.) che de visu, contemporaneamente, in tre lingue e mezzo (e manco gli piace, soprattutto il caos perenne)

ecco, ora avete un’idea della mia compassione per queste parole

poi, il fatto che nel tempo libero mi dedichi ad intessere relazioni online, è un mio lato patologico, forse omeopatico e chiudo ringraziandovi del tempo dedicatomi .-)

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