ieri sono poi uscito, néh: sono andato con un amico all’inaugurazione della nuova palestra d’arrampicata di via Braccini a Torino, splenderrima
non abbiamo arrampicato: c’era folla, allora s’è girato, salutata gente della nostra risma con braghe improbabili, per poi sedersi in tribuna a youpornare quei che salivano sulle strutture strapiombanti, su vie dal 6b al 7c, inattingibili per noi bolsi; abbiam fatto i saputi, i Commissari Tennici, da buoni italiani: no, guarda, non scarica, ma come gli viene in mente un tallonaggio lì, ora cade, è caduto, cose che piacciono a chi ci piace rampicare, ‘nsomma
siccome sono il Blogger Dei Miei Stivali, non ho pensato di portare la machinetta pe’e fote: tanto, c’è Google, dicevo; torno a casa e trovo tutto, tipo un servizio sul fotoblog del Comune, scatTo: infatti c’è, è bellissimo, ma è javuso e ha le foto uotermarcate, però belle, vedevatele, ma in fretta, ché per qualche ragione che la mia tecnoplegia ignora, l’ultimo post non ha permalink
cercando la foto, che ho poi trovato su SampaBlog, trovo anche un post dedicato all’inaugurazione (dentro ci stanno lincati tre filmati da ‘U Tubbu, di scarsa qualità) mentre in questo post del 27 marzo 2007, per blogguardoni della domenica, c’è anche la godibile polemica in cascata di commenti, featuring l’architetto Enrica Ribetti direttore dei lavori, sui lunghi tempi di costruzione ed allestimento
stamattina, poi, ho trovato un nuovo servizio sull’inaugurazione da Torino 2.0 (con un video penoso del Chiampa che non riesce a salire neppure metà di un quarto grado) mentre in un altro post su SampaBlog ci si chiede il perché dell’erba sintetica, ove c’era del verde: in quell’area hanno montato alcune strutture artificiali da bouldering, per grandi e piccini, e dunque il sintetico ci ha il suo bel perché (se proprio ci tenete, ve le fotografo una prossima volta, ma su scatTo si vedono: quattordicesima immagine)
infine volevo dire che, dopo quasi dieci anni di quescienza, essere tornato a levigarsi i polpastrelli da circa un mese ed ora avere una nuova palestra mi rende felice e fanciullo, anche se portare su il culone sarà sempre più dura



