tre cose da fare a Roma (la prima se ci andate entro il 10 giugno, le altre due sempre)
intanto, alle Scuderie del Quirinale c’è una mostra worth visiting sull’800 italiano - soprattutto pittura, ma c’è qualche ottima scultura, tra cui un paio di cospicui lottatori di Canova - che s’intitola appunto Ottocento (qui il libretto in pdf coi testi critici, anche sfogliabile sul mio account issuu) e vi si godono i quindici metri quadri del Quarto Stato ed altre belle opere e fondamentali di Hayez, Corbelli, Fattori, Bonomini (fantastici i macabri), il patriota Induno, Signorini con l’Alzaia (un taglio inusitato, la critica sociale bruciante: qui lo vedete; qui un pdf che ne descrive la dirompenza sociale), Silvestro Lega (c’è il Mazzini morente!), Segantini e mo’ basta, ché non posso elencarli tutti
poi, se vi fate un giro a Trastevere, non perdetevi la vetrina di Joseph Debach (sito mistoflash insoddisfacente, irritante ed altre (tante) parole che iniziano per i e non finiscono per lusingare: sappiatemi dire); Joseph Debach, dicevo, oltre ad essere caduto preda di webmaster scrausi, produce magnifiche calzature con ogni cosa foravia (whimsical in piemontese): bulloni, chiodi e tondino son la normalità per un tacco (c’è Google immagini per farvi un’idea dei modelli, c’è qui un brano in inglese sul negozio - c’è pure che, se vi genate (if you’re too shy, ya know) a chiedere i prezzi, l’ha già fatto Mirella e “partono dai 500 euro” è stata la risposta)
infine, la storia ed il perché della locanda dei Girasoli ve li leggete sul loro “chi siamo” (magari vi piaceranno anche le foto) e mi/vi fate il favore di risparmiare parole lunghe e magari improprie: vi basti qui sapere che si sta, mangia e beve bene, prezzi onesti eccetera, anche se non è proprio uno scherzo, sbarcati dal metrò sulla Tuscolana, trovarla tra periferiche vie così ‘ntorcinate (specie per dei torinesi :)



