barcamp # 6 - la penna del cane invisibile, ovvero segreti di crenatura
questa è l’ultima puntata della saga barcamp (era ora): vi si parla d’Alessandro Bonino, il blogger noto come eiochemipensavo, proprietario del tlogger Breznev, l’unico cane che fornisce cibo anziché domandarne (e coi link abbiam finito: ora userò il nick eio per risparmiar battute)
eio è gentiluomo ed entusiasta, nella scrittura come nelle relazioni; lamenta un preoccupante numero di sconosciuti nel barcamp affollatissimo, poi saluta e ti presenta tutti e tutti intrattiene: eio è un entertainer
eio non se la tira un cazzo e, una volta che mi stava spiegando i numeri per cui si può dire che il phonkmeister è un one-man-feedreader, qualcuno nei paraggi ha fatto una battuta tipo “non te la tirare” e m’è venuto istintivo difenderlo imbracciando i miei zero feed: eio è rete in funzione, non autoindulgenza
eio ci ha delle manie a me affini, tipo le tante penne dai variopinti inchiostri tra cui una fichissima (come quella di tale Neil Gaiman: ne so quanto prima e mi ero anche perso il nome - poi l’ho riletto da Irene, ma dovrò comunque saperne di più e tornerò a tormentare eio); quando descriveva con dovizia ‘sta penna gli han dato del nerd (stiloso, ma pur sempre nerd) ed eio ha detto uno dei suoi pochi no: ci ho pensato ed è vero, eio non è un nerd, è un dandy
eio è generoso una cifra e, oltre a regalare ad Irene la sua maglietta, mentre ne parlava ad altri ha regalato a me, che un tempo ero un ninja della tipografia (ma quanto in disarmo, ahimé, e che nostalgia) un trucco sulla crenatura di traccia dell’helvetica che ho subito testato a casa e funziona, diamine se funziona, su ogni peso del Neue, dal 25 al 95: se vorrei Gaspar come presidente dei blogger, eio lo eleggo patrono (non santo, néh, ché dicon che per esser santi bisogna esser morti)


