la vita prima del feed reader

la vita prima del feed reader era quella cosa che leggevi i libri, ma non è che adesso i libri non li leggi più

dice: sì, magari hai meno tempo per leggere, ma lo togli ai libri paperbacchi, quei da sabbia e disimpegno, mica dai classici che hai sempre ruminato lenti

d’accordo, magari Bardamu lo stai lasciando ad ambientarsi in Congo qualche mese più del dovuto, ma mica patisce: intanto ti vive dentro, si radica

la vita prima del feed reader, delle volte che provavi noia, eri magari stravaccato davanti alla tivvù, mica lì che ti lamentavi della vena prolifica d’un Malvino e della fatica che fai, da stanco, a seguirne gli spataffioni (che son così ben scritti… l’energia la trovi): vuoi mettere il progresso?

la vita prima del feed reader non ti arrivavano sorprese né poeti in casa e magari non te li andavi neanche a cercare alla bancarella

la vita prima del feed reader, è inutile che ti lamenti che non ci stai dietro, perché se hai tanta smania di starci dietro, ammettilo, è perché sei tutto goduto di come te lo sei farcito, come fosse il tuo terrazzo ben piantumato, e tutti i giorni ci trovi un fiore, o la foglia secca da ripulire, vabbè, però vuoi mettere la cura, quanto fa bene la cura?

la vita prima del feed reader era diversa, questa sera ci sto pensando… com’è cambiata, la tua?

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