nikink

Sep 04

via ferrata con figlio ed amici, oggi (son le due? ieri)
fossi figo, come bloggher, questa la mandavo on ze spot in laifcast coll’aifon, invece ancoragrassie se ho rischiato di spedir la machinetta nel rio sottostante per farmi qualche fotina: questa è la prima e la migliore, ma ora ne metto un’altra da vero chaltroon (eheheh)

via ferrata con figlio ed amici, oggi (son le due? ieri)

fossi figo, come bloggher, questa la mandavo on ze spot in laifcast coll’aifon, invece ancoragrassie se ho rischiato di spedir la machinetta nel rio sottostante per farmi qualche fotina: questa è la prima e la migliore, ma ora ne metto un’altra da vero chaltroon (eheheh)

Sep 03

“La scorsa notte i carabinieri hanno arrestato una tizia perché stava facendo sesso con un down di vent’anni nella toilette di un camping. Pare che Peter Greenaway ne abbia comprato i diritti.” — down by law. | qualcosa del genere

(via mannequin)
ecco, appunto, meno male che ho delle amiche che mi capiscono ‘)

(via mannequin)

ecco, appunto, meno male che ho delle amiche che mi capiscono ‘)

anno nuovo; uno; buoni propositi: molti; che palle: due

sono a metà della mia restanza: sabato scorso, rilascio del pupo, già ostaggio dei nonni accampagnati per tutto agosto; domenica, amici scarrozzati in berlina e poi messi alla medesima; lunedì, loggato tutt’il dì (sigh); martedì… eh, ieri, gran pedalata coll’erede, pranzo con ulteriore nonno (noi, se ne han molti, causa divorzio dei miei), nel pomeriggio scansioni di disegni per un’amica, poi altra spedizione in bici, da solo, per fotografare, in condizioni di luce pessima, infine una mia ossessione (leggi il mouseover, segui il link nel post) cui spero di poter dare presto esito e – infininfine - niente dashboard di Tumblr

ma come? - dice il tumblero - hai messo dei post un po’ ovunque? sì , ma non ho letto nulla (ok, a tarda sera ho dato una scorsa in giù - cazzo: trenta pagine - ok, sì, ho anche seguito due link, sì due, massimo tre; va bene: quattro)

io ve l’avevo detto, che debbo sparire, ogni tanto - per il bene mio e vostro - ché dopo un felice ed intenso anno di vita in dashboard, non posso continuare a dare attenzione a tutto - trecento e più post al giorno, di cui due terzi dannatamente interessanti - perché ne sta patendo proprio la mia capacità di produrre contenuti: ormai scrivo prevalentemente appunti - di cose da rivedere, rileggere, rielaborare; di cose mie da scrivere, poi, quando riesco a smettere di prendere appunti; intanto riscrivo gli appunti perché si sono incasinati e poi appunto riassunti degli appunti, in quattro colori, appunto

al telefono con l’amica Claudia, giorni fa, dicevo come mi sembri d’esser diventato “Scrat matto per la ghianda”, con i link che stivo in delicious in luogo delle ghiande: lo scorso 22 marzo ho festeggiato i mille link (raccolti in due anni) ed oggi, neppure sei mesi dopo, sto già a 1500 e, naturalmente, oltre che metterli lì. non m’avanza un minuto per riguardarmeli, fare un po’ di placida navigazione, perché ne metti via uno e gli amichetti in gamba te ne propongono altri sei

ed intanto, non riesco a farci altre cose utili, col blog e col computer, tipo taggare i post o curare il paratesto in home (ho appena fatto qualche miglioria) oppure installare i font che avevo sul G4 per poter riprendere vecchi progetti grafici, di lavoro ma anche di spasso - mi pare si sia notato che m’è tornata la voglia di far danno - e poi altre bagatelle: ho ricevuto in dono parecchi mesi fa dei dischi da uno degli amici tumbleri e non ho ancora trovato il tempo di far le copertine

in fin dei conti non cambia molto: continuerò a dare il mio contributo ai gruppi cui partecipo e cui tengo molto (Felici e Felini, Storie di LEGO, surripedia e surripendance – in particolare a questi ultimi due, che sono mie creature) e magari questo blog andrà un po’ a singhiozzo, ma non chiuderà certo, anzi avrà contributi più meditati e lavorati; quanto alle letture, aumenterò il numero degli amici feedati (inserendo man mano una parte di quelli che seguivo solo via dashboard)

ed allora, dirai, perché questa lunga e pallosa pubblica confessione?

intanto, perché ne avevo bisogno; poi, per correttezza ché, mi capitasse mai di postare un frammento od una foto che qualcun altro ha già messo in dashboard, non sarà ingrata furbizia ma semplice involontario conformismo - ed è giusto che questo si sappia, per quanto ho berciato durante quest’anno sulla mia attenzione e costanza - ed ora, con permesso, vado a continuare a vivere la parte più offline di questa settimana

in programma, oggi, c’è una via ferrata; domani e venerdì vorrei fare una puntata al mare con Sergino, per una notte di campeggio avventuroso, selvaggio ed abusivo - ancorché pulito – e penso sia il momento di sfruttare la rete sociale: chiedo ai colleghi tumbleri liguri – rispondete via commento, mail o nota nel circolo privato - se abbiamo idea di dove ci si possa accampare senza rischiare che la guardia costiera c’illumini con i fari come clandestini e ci faccia smontare la tenda (si pensava alle Cinque Terre, ci hanno suggerito il promontorio tra Levanto e Monterosso, ma va benissimo altrove, basta che si possa arrivare nei pressi col treno e non ci sia troppo da salire, che il pupo è pigrissimo; grazie anticipate)

per sabato, poi, ci sarebbe una mostra d’arte presso il domicilio d’un notobloggher (da cui aspetto una risposta per incontrarci lì e poi gozzovigliare) mentre, domenica prossima, accoglieremo un altro notobloggher con la sua folta famiglia (non rilascio indiscrezioni fino alla conferma dell’incontro) e, temo, per averci preso gusto, che in questi giorni continuerò allegramente a privarmi della dashboard; anche la mia schiena ringrazierà .-P

Sep 02

questa è una cosa su una casa, impossibile da fotografare, che da una vita volevo fotografare ed infine ho fotografato domenica, mentre scarrozzavo la banda
sta in via Romolo Gessi a Torino, opera di quei di MokeysEvolution (hanno un MySpace ricco d’immagini dei loro lavori)
in basso, nella foto, c’è delle silhouettes che si vedono appena; in quella che ho messo su Storie di LEGO, si vedon meglio
bon, ci si sente domani (come dici? son laconico? ‘tento te ‘)

questa è una cosa su una casa, impossibile da fotografare, che da una vita volevo fotografare ed infine ho fotografato domenica, mentre scarrozzavo la banda

sta in via Romolo Gessi a Torino, opera di quei di MokeysEvolution (hanno un MySpace ricco d’immagini dei loro lavori)

in basso, nella foto, c’è delle silhouettes che si vedono appena; in quella che ho messo su Storie di LEGO, si vedon meglio

bon, ci si sente domani (come dici? son laconico? ‘tento te ‘)

FreakAngels » Interlude 03 -

mi pareva strano che non si prendessero una pausa, ‘sti sciamannati, ed eccola infatti

questa settimana, dunque, niente once-a-week reminder, bensì tre pagine di delirio scritto che vi faranno sembrare il caro vecchio nikink sobrio e stringato (ora vado a scrivere qualcosa di mio per tentare un riequilibrio delle sorti ,)

Sep 01

Che cos'è un blog? -

phonkmeister linca Mantellini e commenta:

Da leggere, così poi una volta letto è facile capire che non si capisce mica, che cosa capiscano.

lo sapevo, che si sarebbero arrampicati sugli specchi, per condannare Carlo Ruta (di lui ho parlato qui e qui e qui) ma davvero non credevo fino a questo punto; estraggo dalla sentenza dando evidenza ad alcuni passaggi:

[…] giova innanzitutto evidenziare che il “blog” è principalmente uno strumento di comunicazione ove chiunque può scrivere ciò che vuole e come tale può anche essere usato per pubblicare un giornale. […] diverso può essere l’uso che si fa del blog nel senso che lo si può utilizzare semplicemente come strumento di comunicazione ove tutti indistintamente possono esprimere le proprie opinioni […] Nella fattispecie […] per pubblicare degli articoli sul sito creato dal Ruta era necessario contattare costui e sottoporre alla sua preventiva valutazione l’articolo […] Pertanto appare evidente come il sito in questione non fosse un blog, al quale chiunque potesse accedere e partecipare al dibattito, ma era un vero e proprio giornale dotato di una testata e di un editore responsabile.

leggendo la sentenza completa da Daniele Minotti, si capisce che per l’involontaria ingenuità d’aver intitolato “Accade in Sicilia, giornale di informazione civile” il proprio sito - proprio per via di quel “giornale” - Ruta s’è messo nei casini da solo, ma davvero stupisce la crepa che la sentenza crea - in favore della sua stessa auspicabile distruzione nel prossimo grado di giudizio - dando per conseguente che se chiunque può scrivere ciò che vuole su un blog, per ciò stesso lo si possa fare su qualunque blog, saltando a piè pari il dettaglio che ognuno fa ciò che vuole a casa sua, ma per farlo a casa degli altri debba chiedere permesso

multireblog di servizio per lasciare ai lettori babbani una testimonianza di com’è andata finire la figuraccia cosmica, grazie a considerazioni altrui che in buona parte condivido, incluse quelle parzialmente assolutorie
dice phonkmeister:
La stampa si scusa della cazzata madornale ieri in prima pagina. Oggi, a pagina 13. In effetti a una prima occhiata non l’avevo affatto vista. Complimenti.
commenta cfdp: 
Ecco, se ci fosse un Ordine dei giornalisti serio chiederebbe conto al direttore della Stampa della violazione dei paragrafi sulla rettifica e sulle fonti di una norma deontologica (la Carta dei doveri). Ma è meglio non sparare sulla Stampa, che è soltanto l’ultimo caso: se ci fosse un Ordine dei giornalisti serio, prima di questo molti altri comportamenti deontologicamente scorretti sarebbero stati puniti. Non so se serva un Ordine dei giornalisti, so di sicuro che quello attuale non serve.
puntualizza mau:
Non sarei così duro (contro la Busiarda, intendo: per l’OdG, a morte a morte!) Non credo che la signora Palin abbia chiesto lei la rettifica della notizia, quindi non c’era l’obbligo di legge di pari spazio. Perlomeno il trafilettino è stato messo nella sezione Esteri, e non nella pagina delle lettere dove non l’avrebbe visto nessuno.

multireblog di servizio per lasciare ai lettori babbani una testimonianza di com’è andata finire la figuraccia cosmica, grazie a considerazioni altrui che in buona parte condivido, incluse quelle parzialmente assolutorie

dice phonkmeister:

La stampa si scusa della cazzata madornale ieri in prima pagina. Oggi, a pagina 13. In effetti a una prima occhiata non l’avevo affatto vista. Complimenti.

commenta cfdp

Ecco, se ci fosse un Ordine dei giornalisti serio chiederebbe conto al direttore della Stampa della violazione dei paragrafi sulla rettifica e sulle fonti di una norma deontologica (la Carta dei doveri). Ma è meglio non sparare sulla Stampa, che è soltanto l’ultimo caso: se ci fosse un Ordine dei giornalisti serio, prima di questo molti altri comportamenti deontologicamente scorretti sarebbero stati puniti. Non so se serva un Ordine dei giornalisti, so di sicuro che quello attuale non serve.

puntualizza mau:

Non sarei così duro (contro la Busiarda, intendo: per l’OdG, a morte a morte!) Non credo che la signora Palin abbia chiesto lei la rettifica della notizia, quindi non c’era l’obbligo di legge di pari spazio. Perlomeno il trafilettino è stato messo nella sezione Esteri, e non nella pagina delle lettere dove non l’avrebbe visto nessuno.

“3. Your internet friends treat you like a star while your real friends tell you to go F@*k yourself.” —

Logic+Emotion: Top 10 Signs You Might Be A “Weblebrity”

lo sapevo, che andava a finire così…
(thx pandemia)

AgoraVox Italia -

da oggi, Agoravox, esperimento di giornalismo civico partecipativo, è onlne con la sua versione italiana

io sono in squadra come reporter, per aver chiesto un account parecchio tempo fa; pigramente, ho omesso di parlarne finora, anche perché, stante la mia deriva cialtrona, qui e nei vari gruppetti lessico-ludici che frequento, mi chiedo quale contributo riuscirò a dare ad una causa seria

per darvi un’idea di cosa si tratta, riporto qui alcuni stralci - montati, adattati ed integrati - dalle mail che il coordinatore Francesco Piccinini mi ha spedito in questi mesi:

[Agoravox] Nasce in Francia nel 2005 da un’idea di Carlo Revelli che “sentiva” una discrepanza tra  l’opinione pubblica e quella dei politici e dei media mainstream in merito al referendum sulla Costituzione Europea. […]

AgoraVox nasce, anche, da un avvenimento tragico: lo Tsunami 2004. Il flow d’informazione non era gestibile attraverso i media tradizionali e il mezzo di comunicazione privilegiato divenne il Web. […] Decise, quindi, di fondare un giornale partecipativo.

L’edizione  francese, oggi, conta un milione di visitatori unici al mese e 35000 “reporter” che sottopongono degli articoli.

Tra loro circa 1000 moderatori, votano gli articoli off line e quelli più interessanti sono pubblicati. Dopodiché gli utenti votano gli articoli on line e in base alle preferenze e al numero di commenti un articolo sale o scende sulla home.

I moderatori sono utenti “scelti” dalla community. Si tratta di reporter che hanno pubblicato almeno 5 articoli e hanno ottenuto un voto positivo da parte dei lettori […].

In Francia siamo, classifica Wikio, il secondo medium più citato su Internet dopo Le Figaro. […]

AgoraVox decide di aprire la versione Italiana per ragioni che coniugano passione e razionalità. La passione del legame di Carlo Revelli, il fondatore di AgoraVox (recentemente diventata Fondazione indipendente per evitare possibili derive aziendalistiche e/o politiche consentendoci di preservare la nostra indipendenza), all’Italia; la razionalità di lanciarci in un paese che necessità una boccata d’ossigeno ad un’informazione «seduta» e, a volte, autoreferenziale. Questo non vuole dire essere in contrapposizione con la stampa «tradizionale», puntiamo a  realizzare un giornalismo di prossimità che è, forse, il termine che meglio ritrae questa forma di giornalismo. Pensiamo che un cittadino che, con la sua telecamera, riprende quanto accade sotto il suo palazzo non è in «competizione» con il giornalista che quotidianamente cerca notizie […]. È, infatti, nostra intenzione realizzare inchieste partecipative, in cui giornalisti professionisti e giornalisti «cittadini» dialogano per completare l’informazione.

Puntiamo ad un modello di informazione dal basso. Vogliamo nascere e rimanere un media di prossimità […] Una piazza, in cui ci si incontra, si dialoga, ognuno con il suo punto di vista, ognuno con le sue idee. Una piazza telematica per una nazione che ha costruito la sua storia intorno alla piazza.

spero davvero che sia un importante contributo per arrestare l’inquinamento dell’informazione di cui ha scritto benissimo Luca De Biase

Aug 31

sfuggito alle grinfie dei G.A. grazie ad un ciacnorris usato come un mecgaiver, il notobloggher nikink è riuscito a partecipare al tumblcamp situazionista clandestino che si è tenuto a Torino, per celebrare involontariamente il capodanno blogico, assai più probabilmente il capodanno placido
sono risibili, da sinistra all’altra mano (che ora non mi viene il nome) il nostro eroe nikink, il notobloggher pollicinor, la notabloggher vivenda; verticalmente svantaggiato il giovinbloggher cianfrusaglie, mentre operatore del mezzo iconomeccanifotomachinetta, è la notabloggher cleo
la foto risulta carpita al suono di “Ehi, non abbiamo fatto neppure una foto” ed al controcanto di “Fico, proprio davanti la biglietteria”
e per quest’oggi, secondo giorno di restanza di nikink, è tutto: a domani altre mirabili avventure e buoni propositi, se ci si sveglia con la voglia… .-P

sfuggito alle grinfie dei G.A. grazie ad un ciacnorris usato come un mecgaiver, il notobloggher nikink è riuscito a partecipare al tumblcamp situazionista clandestino che si è tenuto a Torino, per celebrare involontariamente il capodanno blogico, assai più probabilmente il capodanno placido

sono risibili, da sinistra all’altra mano (che ora non mi viene il nome) il nostro eroe nikink, il notobloggher pollicinor, la notabloggher vivenda; verticalmente svantaggiato il giovinbloggher cianfrusaglie, mentre operatore del mezzo iconomeccanifotomachinetta, è la notabloggher cleo

la foto risulta carpita al suono di “Ehi, non abbiamo fatto neppure una foto” ed al controcanto di “Fico, proprio davanti la biglietteria”

e per quest’oggi, secondo giorno di restanza di nikink, è tutto: a domani altre mirabili avventure e buoni propositi, se ci si sveglia con la voglia… .-P

mi son sempre chiesto... - … com’era nata l’idea geniale dei libri Taschen - volumi d’arte a prezzi popolari, di cui la mia biblioteca ha largamente giovato - ed ora, grazie a Nikkor, scopro che la storia è più recente e bella di quanto immaginassi

Aug 30

«[…] arrivato pochi minuti fa in redazione, come allegato ad una mail spedita da un non meglio precisato v14gR4, lo sconvolgente documento mostra il noto blogger nikink fotografato con un noto quotidiano di oggi, nel covo dove si trova prigioniero della colonna Mino Pecorelli dei giornalisti antinternettisti.
Nel testo della mail, sotto la voce c14L1s, un delirante comunicato dei giornalisti, attualmente allo studio degli inquirenti, sembra ribadire la minaccia alle istituzioni repubblicane e l’obiettivo di bandire la blogosfera dal territorio nazionale. 
La piega presa dagli eventi rischia di rendere vano lo sforzo del governo. che s’apprestava a presentare al parlamento una proposta di legge per il patentino da blogger […]»

«[…] arrivato pochi minuti fa in redazione, come allegato ad una mail spedita da un non meglio precisato v14gR4, lo sconvolgente documento mostra il noto blogger nikink fotografato con un noto quotidiano di oggi, nel covo dove si trova prigioniero della colonna Mino Pecorelli dei giornalisti antinternettisti.

Nel testo della mail, sotto la voce c14L1s, un delirante comunicato dei giornalisti, attualmente allo studio degli inquirenti, sembra ribadire la minaccia alle istituzioni repubblicane e l’obiettivo di bandire la blogosfera dal territorio nazionale.

La piega presa dagli eventi rischia di rendere vano lo sforzo del governo. che s’apprestava a presentare al parlamento una proposta di legge per il patentino da blogger […]»

“La Stampa ha in prima pagina una foto enorme della copertina di Vogue con Sarah Palin, candidata vicepresidente degli Stati Uniti con John McCain. È un falso, sappiatelo.
(via Paolo Ferrandi)” —

in reblog da rubro signanda lapillo, che posta anche un’immagine (curiosamente, in negativo) del crimine

dal primo link nel brano, andate al post originale del fake, mentre vi riporto qui il link al pdf de La Stampa - dinamico, da vedere quindi oggi, subito - preso dal post di paferrobyday lincato sotto “Paolo”

devo commentare? non trovo abbastanza energia e crudeltà: ci vorrebbe un altro Palin

UPDATE: il Phonk ha preso una foto della copertina, che metto qui e mi faccio bastare finché Mirella torna con la copia del giornale ad imperituro archivio; iMod invece ci segnala il post di pandemia sulla faccenda (anche qui, foto, ma solo mezza)

skiribilla:

auguri, papero…
;o)

sì

skiribilla:

auguri, papero…

;o)