in reblog da pensierispettinati:

Destino - Disney & Dali

In 1946, famed surrealist artist Salvador Dali and Walt Disney became unlikely collaborators, and set to work on a short film called Destino. The project was ultimately abandoned with less than 20 seconds of film shot, but six decades later modern Disney artists completed the film using Dali’s original storyboards. (via Neatorama)

bellissimo, giusto la musica fa un po’ venire il diabete, ma su un Disney ci sta, dai 

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“Adoro la pittura di Francis Bacon, in particolare certi suoi trittici, che mi lasciano ogni volta senza fiato. […]“

Ci vorrebbe Francis Bacon | malvino

Malvino propone una critica d’arte come pretesto per agganciarsi alle solite cose sue, ma vi si applica per tre quarti di un post denso, non lungo, preciso, che condivido appieno

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Demara - Forse anche noi (2009, cover)

una chiccha, lascio a Carlo la descrizione:

Questa è una cover di Faust’ò (Fausto Rossi).
Fa parte di un doppio cd tributo
“Dentro questi specchi” uscito a Giugno 2008.

dal link è possibile scaricare l’album, gratis, ma anche fare una donazione, che aiuta

(ecco il testo del brano, il solito spazio, la radiolina e la tag

“conosco alcuni leghisti. non ricambiato. son quelli che vedo al bar. tutta gente che all’obiezione che il pacchetto sicurezza “porterà dolore” risponderebbe decisa dolore? èchicazz’è? un’altra fottuta messicana?“
giulivo rebloggo da skiribilla:
Son contenta che Samantha Huang abbia tratto una scultura da questo libro perché sono piuttosto sicura che sia Scusa ma ti voglio sposare di Moccia.
perché, vabbè, le sculture coi libri mi piacciono assai, si sa, ma qui c’è anche da celebrare uno di quei tre, quattro momenti l’anno in cui Claudia va fuori rotaia e si libera, diremmo, del feldspato nei calzari ,-)
tra gentilgente, qui, va mica bene dar dei linchi all’oggetto degli strali - già è dura scriver Moc… gnafò - ma l’arditi tra voi troveranno certo facile notizia di quello che dicesi essere un lbro
a me risultava che un libro fosse un prodotto cartotecnico con dentro delle idee, qui pare che ne abbiamo uno con le idee di fuori, ma idee strane… concorsi… gaggètti… mah…

giulivo rebloggo da skiribilla:

Son contenta che Samantha Huang abbia tratto una scultura da questo libro perché sono piuttosto sicura che sia Scusa ma ti voglio sposare di Moccia.

perché, vabbè, le sculture coi libri mi piacciono assai, si sa, ma qui c’è anche da celebrare uno di quei tre, quattro momenti l’anno in cui Claudia va fuori rotaia e si libera, diremmo, del feldspato nei calzari ,-)

tra gentilgente, qui, va mica bene dar dei linchi all’oggetto degli strali - già è dura scriver Moc… gnafò - ma l’arditi tra voi troveranno certo facile notizia di quello che dicesi essere un lbro

a me risultava che un libro fosse un prodotto cartotecnico con dentro delle idee, qui pare che ne abbiamo uno con le idee di fuori, ma idee strane… concorsi… gaggètti… mah…

buona lettura, buona azione: buoni consigli da una buona amica

in reblog da mrmozorising:

Sergio Paoli, oltre a essere un buon amico che condivide con me il vivere in questa Brianza straniera, è un ottimo scrittore.

E una persona che i fatti li fa, non li dice e basta.

L’ultimo suo libro, Ladro Di Sogni è giunto alla seconda edizione in un mese ed è un buon noir all’italiana.
Ma non è solo per questo che merita l’acquisto: è un libro da comperare anche perché, come comunica Sergio stesso

“ho dedicato un piccolo racconto a Viareggio, la mia città.
vi comunico che i tutti i miei diritti d’autore delle vendite 2009 di LADRO DI SOGNI li destinerò alle vittime della tragedia e alle famiglie”

Costa 9 euro e 90. neanche tre pacchetti di sigarette. neanche una pizza e una birra. neanche il fazzoletto in tasca a una delle guardie del corpo di quel tizio che prima di andare a viareggio dichiarando con piglio da premier “ora vado là a sistemare” era a napoli a far baldoria.

per favore, comperatelo. o consigliatelo. per. favore.

provvedo ad acquisto e diffusione, aggiungo qui un paio di dati utili, per chi fosse troppo pigro per cliccare il link alla scheda del libro:

ISBN-10: 887563453X
ISBN-13: 9788875634537
Publisher: Fratelli Frilli Editori

ed un link alla scheda su IBS per chi accatta via internette

Io ho dentro ciò che non si mostra

Questo ti chiedo
che di quello che non dirò
di ciò che non vedrò
tu faccia segreto

a me
prima ancora che a te stessa

________

è una poesia di Dario D’Angelo, autore che, grazie a Barbara, scopro oggi, perché la poesia, quella zoccola, arriva sempre al momento giusto

quando nessuno mi vede, o credo che, penso d’aver sovente un simile sguardo, rivolto dentro
sulla piega del labbro, uno scrittore potrebbe dannarsi tra mille aggettivi, nessuno dei quali renderebbe giustizia a quei pochi centimetri di pennarello e grazia
Paz uccide le parole, per nostra buona sorte, come a pochi è dato
penso a quest’espressione come la gioventù di quest’altra

quando nessuno mi vede, o credo che, penso d’aver sovente un simile sguardo, rivolto dentro

sulla piega del labbro, uno scrittore potrebbe dannarsi tra mille aggettivi, nessuno dei quali renderebbe giustizia a quei pochi centimetri di pennarello e grazia

Paz uccide le parole, per nostra buona sorte, come a pochi è dato

penso a quest’espressione come la gioventù di quest’altra

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John Lee Hooker - Ramblin’ by Myself
“[…] E se chiedi indicazioni, i parigini danno risposte mute con un cenno del pollice e una faccia da coltello, oppure non ne danno. […]“

Consommè » Trabucco

cartoline non scontate: un provinciale nella Ville Lumière, per rivelarne le ombre 

“[…] Secondo me un fumetto, così come un libro o un film, deve muovere il kiai. Il kiai, secondo la disciplina del kendo, corrisponde al plesso solare. Se io devo battere qualcuno non lo batto con la testa, non gli do le botte con le zampe, gliele do con il plesso solare. Se io dico tu ti devi spostare perché io ti schiavardo, ti appiccico contro il muro, lo dico con lo stomaco. È allora che si fa paura veramente, e a me interessa far paura, tutto il resto non esiste. […]“
Andrea Pazienza - “Il plesso solare e la tecnica del fumetto” , raccolto in “PAZ. Scritti, disegni, fumetti”, Einaudi Stile Libero, 1997
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Nine Inch Nails - Indipendent
“Da noi Arlecchino si è sempre confessato burlando. Non abbiamo avuto il grande secolo di letteratura come hanno avuto gli spagnoli, i francesi e gli inglesi e anche i tedeschi col loro Goethe, abbiamo avuto poesia e i comici, Petrolini, Mussolini, Fellini…“

A PARLARE BENE…

da una breve intervista a Paolo Poli - delizia! - che, sì, dovreste legger tutta ma, se ‘un avete tempo, almeno la risposta all’ultima domanda, che segue questo estratto